Viaggio a Wroclaw – Polonia

Viaggio a Wroclaw – Polonia

2 Luglio 2019 0 Di admin

Recentemente siamo stati in viaggio “on the road” dalla Lombardia fino a Wroclaw (Breslavia) in Polonia.

Abbiamo percorso quasi 3000 km e siamo tornati, soprattutto io e Manu, rigenerati dall’amore dei nostri bimbi e dell’essere famiglia.

La prima tappa è stata Monaco di Baviera dove abbiamo dormito e, la mattina dopo, abbiamo fatto un velocissimo giro in centro girovagando senza meta e senza senso.

Ci siamo ripromessi che ci torneremo almeno un weekend (in aereo).

Dalla verde, anzi verdissima (ma quanta natura si incontra passando per le autostrade tedesche?), Germania ci siamo diretti a casa dello Zio Gabry a Wroclaw.

Giornata di ozio e riposo per poi esplorare dal giorno successivo, soprattutto con e per Edo, la città.

In Polonia siamo stati altre volte e a Breslvia pure, motivo per cui ancor prima di avere figli ci eravamo segnati nella mente alcune attività che, se fossimo stati bambini, ci sarebbero piaciute tanto. Inutile dire che, una volta attuate con Edo, hanno avuto un gran successo, e crediamo sia sottovalulata a livello turistico.

Wroclaw infatti è una città ricca di cultura e di attrattive anche e soprattutto per i piccoli.

Non sto qui ad elencarvi le varie attrattive ma ci sono diversi musei, tra l’altro gratuiti in alcuni periodi, il Panorama, un quadro che si fonde tra 2D e 3D, l’Hala Stulecia, la Fontana Multimediale con i suoi colori, insomma c’è n’è per tutti i gusti.

Il primo giorno siamo stati al Kolejkovo, poi alla ricerca degli gnomi, allo Zoo e alla fontana multimediale.

Il Kolejkowo

Kolejkowo si trova in una delle più antiche stazioni ferroviare di Breslavia a meno di 800 m dalla piazza del Mercato, la principale piazza di Wroclaw.

Il modello è grande 335 mq con 15 treni che trainano 60 vagoni su 510 m di rotaie, con 215 auto che si snodano sulle strade nelle quali si affacciano 242 edifici il tutto affollato di 3437 figurine di persone e animali.

Il biglietto, come molte cose per noi utilizzatori dell’euro, costa ben poco: 23 zl gli adulti e 17 il ridotto (per i bambini dai 3 ai 18 anni, per pensionati, studenti e disabili) che al cambio attuale si traduce in 5,39 € gli adulti e 3,98 i più piccoli.

Aluni personaggi hanno colpito me e Manu per la particolarità delle scene che rappresentavano come il ladro che si arrampica al balcone e il signore del balcone di fianco che lo mira con una carabina o la donna in piedi su uno dei piloni della ferrovia che scatta una foto. All’inizio non capivo, poi ho notato su un balcone del palazzo di fronte un uomo con una avvenente signorina in miniatura in braccio.

O ancora gli operai che tengono a testa in giù, preso per i piedi, un collega infilato in una cisterna interrata. O gli uomini d’affari che con le loro Porches e le loro Mercedes si presentano nelle campagne per acquistare tutto sfoggiando una valigetta piena di contanti sul cofano di una vettura. In pieno stile riscatto.

Insomma, per quel che costa ne vale la pena, sia per i grandi che, soprattutto per i piccoli. Edo non voleva andar più via e ogni volta che ci passavamo davanti ci sarebbe voluto tornare.

Gli Gnomi

Una particolarità di Wroclaw è quella di essere disseminata di Gnomi. Si!! Gnomi!!

Che, sebbene si possa pensare siano una trovata per attirare i turisti (e che indubbiamente avrebbe funzionato) in realtà sono legati al movimento anti-comunista degli anni ’80 chiamato “Alternativa Arancione”.

Il movimento iniziò ad usarli sotto forma di graffiti per protestare e ridicolizzare il governo comunista che, puntualmente, li faceva coprire e cancellare.

I primi graffiti apparvero nell’agosto del 1982 e nell’arco di un anno più di 1000 gnomi spuntaro in giro per varie città polacche. L’apice della protesta si raggiunse il 1 giugno del 1988 quando decine di migliaia di persone sfilarono per le vie di Breslavia indossandone il tipico copricapo.

Questi piccoletti vennero poi un po’ dimenticati fino a che lo gnomo venne proposto all’Ufficio Promozione di Breslavia come simbolo della città.

A ricordo del movimento degli anni ’80 e della sua attività venne inaugurato, nel 2001, in u. Świdnicka un monumento che rappresenta uno gnomo con la forma di un pollice il primo di tanti che si sono via via diffusi per tutta la città. Molti di essi sono gnomi “non ufficiali” posizionati da aziende presso le loro sedi. Ce ne sono davvero dappertutto.

Con Edo abbiamo giocato a girare la città alla ricerca di questi piccoli amici di bronzo (credo). Abbiamo comprato una cartina in uno degli info point del centro nella quale era disegnato un percorso per trovare 31 gnomi e la figurina adesiva di ognuno di essi da attaccare una volta trovato. E’ stato un gioco che ci ha fatto camminare un sacco all’urlo di “Gnomiiiiiiii????” o “Gnomo! Gnomo!” quando se ne trovava uno e che ci ha divertito parecchio!

In realtà ne abbiamo trovati molti di più dei 31 della mappa ma, davvero, non si conta quanti ce ne siano. Girovagando in rete però ho trovato, sul sito breslaviamo.it, un mappa che vi metto qua sotto:

https://www.google.com/maps/search/wroclaw+krasnali/@51.109446,17.03426,16z?hl=it-IT

Lo Zoo

Un’altra bella attrazione della città per grandi e piccini è lo Zoo, il più antico in Polonia, risale al 1865, si estende per 33 ettari con 7808 animali di 1082 specie diverse.

Chiuse solo due volte nell’arco della sua storia, a causa delle due guerre mondiali.

Gli animali sono tanti e Edo è rimasto colpito dal vederne diversi per la prima volta dal vivo.

Parte della giornata abbiamo girato a piedi e parte abbiamo girato con Edo seduto su un carrellino affittato per 10 zl. Un’idea carina quest’ultima, visto che l’area da coprire è vasta e i più piccoli magari si stancano prima. Anche se, devo ammetterlo, ad un certo punto il carrellino lo avremmo voluto anche io e Manu.

Molto bello l’Afrykarium Oceanarium, aperto nel 2014, che ospita specie provenienti dall’Africa e diverse vasche in cui ammirare ippopotami e organismi marini. Bellissimo il tunnel, di ben 20 metri, chiamato “Tunnel del Canale di Mozambico” che passa in mezzo ad una delle vasche, dandoti la sensazione di essere immerso tra mantre, squali e tartarughe giganti.

Un’altra attività che affascina i bambini è quella di dar da mangiare alle caprette che, nella zona dedicata, vengono liberate nel piazzale così che possano mangiare il mangime reperibile in appositi dispenser (costo 1 direttamente dalle loro mani.

Peccato per la cartina a pagamento, per quanto irrisorio il costo, e per le descrizioni delle attrazioni. Nonostante nella struttura vi fossero parecchi turisti stranieri, riconoscibili dalla lingua che parlavano tra loro, le uniche indicazioni in un lingua diversa dal polacco erano il nome dell’animale o della specie. Queste si potevano trovare anche in inglese e tedesco, ma il resto della descrizione era in polacco. Peccato perché sicuramente sarebbe stata interessante e ci avrebbe permesso di spiegare meglio a Edo che animale avevamo davanti, come viveva ecc. Anche un QR code poteva bastare 🙂

Biglietti 40 zl intero e 30 ridotto. Quindi poco meno di 10 euro i grandi e 7 euro i piccoli.

La Fontana Multimediale

Proprio di fronte allo Zoo c’è l’Hala Stulecia, o Sala del Centenario in italiano, patrimonio dell’UNESCO usata principalmente per mostre ed eventi. Un po’ come i nostri palazzetti dello sport.

Da segnalare che a Novembre ci faranno un concerto Albeno e Romina!!

No in realtà volevo arrivare ad un’altra cosa: dietro all’Hala Stulecia, comunque bella da vedere, c’è la Fontana Multimediale.

La Fontana Multimediale è, come suggerisce il nome, una fontana che la sera balla a ritmo di musica con spruzzi d’acqua colorati dalle luci a led. Uno spettacolo a cui, secondo noi, vale la pena assistere, magari sorseggiando un aperitivo o una coca cola sulle panchine del parco riposandovi dopo una giornata allo zoo.

Al ritorno abbiamo fatto tappa a Norimberga e Fussen. Ma ve ne parliamo in un altro post.

Sul nostro IGTV trovate tutti i vlog delle varie giornate 🙂